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05/09/, Italiano, Scarica l'anteprima indice. PDF (MB). 72,00 €. 05/09/ , Italiano Norma numero: UNI Titolo: Controllo iniziale e. 23/06/, 05/09/, Italiano, Scarica l'anteprima indice. PDF (MB). 72, 00 €. 23/06/ Norma numero: UNI Titolo: Controllo iniziale e . Licenza d'uso concessa a UNIVERSITÀ CENTRO ATENEO DOCUMENTAZIONE POLO MONTE DAGO per l'abbonamento anno UNI – Controllo iniziale e Manutenzione dei sistemi di rilevazione incendi. (*) Nuova edizione. Progetto di norma U UNI. Pagina II. UNI Le norme UNI sono elaborate cercando La presente norma è stata ratificata dal Presidente dell'UNI ed è en-.

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Un ruolo fondamentale nei sistema di gestione viene assunto dalle procedure di verifica e manutenzione, dove la maggiore enfasi è sempre destinata ad operazioni atte a garantire le prestazioni nel tempo ai sistemi ed agli impianti rivolti alla produttività. Al fine di assicurare livelli di sicurezza adeguati nel tempo è necessario porre maggiore cura ed attenzione proprio agli impianti non direttamente coinvolti nei sistemi produttivi, come gli impianti di protezione attiva per la sicurezza antincendio.

Pertanto, la gestione manutentiva deve relazionarsi con la tecnologia dei sistemi per dar vita alle azioni manutentive[2]. Nel caso di sistemi, impianti ed attrezzature atte a garantire la sicurezza antincendio di un'attività, la gestione delle operazioni di manutenzione diventa ancora più strategica.

È doveroso sottolineare, inoltre, che la norma di manutenzione si applica sia ai nuovi sistemi sia a quelli esistenti.

La norma contiene tutte le prescrizioni installative la cui analisi dettagliata esula dallo scopo di questo articolo. I rivelatori installati in spazi nascosti, inoltre, devono necessariamente avere un rimando luminoso di allarme in posizione visibile es. La norma consente di escludere alcune tipologie di locali dalla rivelazione Art.

Numerosità dei pulsanti di allarme La norma prescrive Art. Non solo, se la centrale di rivelazione non è posta in luogo costantemente presidiato, i segnali di allarme devono essere inviati a distanza tramite connessione con combinatore telefonico o modem GSM Art. È facile comprendere come tutte queste logiche possano costituire un problema di gestione in caso di falso allarme dovuto ad avaria di un rivelatore o ad un intervento accidentale di un pulsante di allarme. A onor del vero, esistono in rete alcune pubblicazioni ben fatte che ripercorrono i punti fondamentali della norma, a volte elaborate proprio dai tecnici dei VVF per convegni.

Bisogna solo prestare attenzione al fatto che venga trattata la norma UNI e non la precedente versione UNI Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Queste apparecchiature, sono alimentate con proprie batterie e trasmettono via radio, in modo bidirezionale, il loro stato od il tipo di funzionamento. Il controllo iniziale è effettuato da tecnico qualificato. Prima di passare alla fase esecutiva delle prove, si deve eseguire un controllo preliminare che è costituito da una verifica visiva del sistema 6.

La verifica visiva è una parte molto importante e deve essere effettuata su tutti gli impianti; generalmente un impianto esteticamente ben eseguito è un impianto che denota una cura costruttiva che sarà in grado di favorire una buona affidabilità e gli interventi successivi. La sorveglianza è effettuata dal personale incaricato, normalmente presente nelle aree oggetto della protezione.

Questa deve prevedere un controllo visivo atto a verificare che le apparecchiature siano in condizioni operative ordinarie e non presentino danni visibili. Il controllo periodico è effettuato da tecnico qualificato. Prima di passare alla fase esecutiva delle prove, occorre controllare la presenza dei documenti riguardanti il controllo iniziale. Nel caso in cui manchino i documenti sopra elencati è necessaria la rieffettuazione di quanto previsto nel punto 8. La verifica generale del sistema è costituita da un insieme di attività che devono essere esperite almeno ogni 12 anni, che comprende il "Controllo Preliminare" come specificato al punto 8.

La verifica generale del sistema deve iniziare con l'effettuazione dei due controlli seguenti: - accertamento della disponibilità di parti di ricambio identiche o compatibili con quelle installate; in caso di indisponibilità delle stesse il sistema deve essere considerato non più assoggettabile a manutenzione in caso di successivo guasto.

Questo fatto deve essere immediatamente segnalato al responsabile del sistema.

In caso di intervenute modifiche sostanziali all'impianto è necessario acquisire la documentazione tecnica di progetto della nuova configurazione del sistema "As built". Al completamento di ogni ciclo di dodici anni di manutenzione calcolati dalla consegna formale del sistema , i rivelatori automatici di fumo comprendenti i puntiformi, i lineari e quelli ad aspirazione e di fiamma sia indirizzati che convenzionali vanno sottoposti a una delle seguenti opzioni:.

La prova reale per ciascun rivelatore deve essere effettuata secondo ii punto 8. In taluni casi si possono utilizzare apparati di generazione fumo caldo atossico posizionati a pavimento per ambienti ove la prova come indicato sopra possa essere considerata impossibile o gravosa.

Quanto sopra richiesto, sia la revisione che la sostituzione che la prova reale deve essere effettuato entro sei anni andando a verificare per ogni anno un sesto del totale dei punti di rivelazione. Una volta effettuata la revisione o sostituzione dei dispositivi, l'anzianità dell'impianto in riferimento ai rivelatori riparte dalla data nella quale sono state effettuate le operazioni sopra descritte.

Alla pubblicazione della norma gli impianti esistenti che presentano anzianità maggiore di 12 anni, vengono considerati con anzianità pari a 12 anni. Le prove ed i controlli devono essere formalizzati mediante la compilazione di appropriate liste di controllo. Esempi di liste di riscontro per il controllo sono riportati nelle appendici A e B. Una copia delle liste di controllo deve essere conservata dal responsabile del sistema e allegata al registro della manutenzione e dei controlli.

I documenti che costituiscono la registrazione formale dei controlli devono essere sottoscritti, come minimo, dal tecnico che ha effettuato le prove e dal responsabile del sistema o da persona delegata dallo stesso presso il quale sono stati effettuate le prove. Prospetto B. Per verificare il corretto dimensionamento della sezione dei cavi e del sistema di alimentazione, si raccomanda di controllare che la tensione minima di alimentazione misurata sui dispositivi periferici sottoposti ad attivazione con la sola alimentazione secondaria batteria, UPS, ecc.

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Quando previsto, il collegamento degli schermi è importante per assicurare il corretto funzionamento dei sistemi. A meno che non sia diversamente specificato dal produttore delle apparecchiature, gli schermi è opportuno che siano accuratamente collegati in modo da assicurare la loro continuità su tutta la lunghezza del cavo. Si raccomanda che ciascuno schermo sia collegato a terra solo in prossimità della barra di terra della centrale; è opportuno che lungo il percorso dei cavi e nelle cassette di giunzione non ci siano altri punti a terra, nemmeno temporaneamente.

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Procedura per il controllo funzionale Le istruzioni fornite nella presente norma non intendono entrare nel dettaglio della definizione delle prove ma piuttosto fornire le indicazioni per uniformare le prove essenziali che devono essere effettuate nella fase di controllo iniziale del sistema.

Durante le operazioni di controllo iniziale, deve essere eseguito un controllo funzionale per tutti i sistemi, di tutti i rivelatori, contatti, pulsanti e azionamenti presenti nel sistema. Verificare che le logiche richieste dal cliente siano compatibili con quanto previsto dai documenti di progetto.

Prima di procedere con le prove della parte di rivelazione di impianti rivelazione e spegnimento, porre le apparecchiature di comando dello spegnimento in sicurezza. Le segnalazioni devono essere congruenti, ovvero si deve verificare che il componente mandato in allarme corrisponda in termini di nome, indirizzo, zona, posizione a quando previsto dal progetto. Prima di iniziare le prove, è necessario documentarsi circa le sequenze logiche previste dai comandi e dalle ripetizioni.

Interrompendo il collegamento della linea con il dispositivo controllato si deve avere: 8. Apparecchiature del sistema utilizzanti il collegamento radio Si deve effettuare: 1 il controllo della funzionalità di tutti i translatori e delle eventuali apparecchiature di espansione remota; 2 la rimozione a campione dei rivelatori e di tutte le altre apparecchiature presenti pulsanti, sirene, ecc.

Si deve verificare: a la segnalazione congruente dello stato di anomalia di zona sulla centrale; b la verifica di efficacia delle eventuali segnalazioni associate.

Inoltre effettuare il controllo dei contatti delle stesse e del successivo ripristino della comunicazione radio. Si deve verificare che: 8. Altri sistemi di segnalazione e comando Per il controllo funzionale di sistemi diversi da quelli indicati nei punti precedenti o di apparecchiature da sottoporre a prova singolarmente, deve essere applicato il metodo di verifica più appropriato e seguendo le indicazioni del costruttore. Controllare inoltre se sono stati effettuati cambiamenti o modifiche, come definito nel punto 3.

Questa deve prevedere un controllo visivo atto a verificare che le apparecchiature siano in condizioni operative ordinarie e non presentino danni visibili.

NUOVA NORMA UNI 11224

Verificare, almeno mensilmente, che materiale di consumo quale carta per stampante sia presente in quantità sufficiente oppure effettuare riordino. Controllare inoltre, almeno mensilmente, che materiale di ricambio quale vetrini per pulsanti manuali siano presenti in quantità sufficiente oppure effettuare riordino. Nel caso questi non siano stati ripristinati lo si deve fare riportando in apposito registro le operazioni effettuate e le motivazioni, se conosciute, che hanno portato alla segnalazione.

Nel caso in cui non fosse possibile effettuare un ripristino nella normale condizione il punto generante la condizione di allarme deve essere momentaneamente disabilitato in attesa delle opportune azioni correttive. Anche queste devono essere registrate e si deve indicare entro quando verranno intraprese le azioni necessarie al ripristino delle condizioni operative ordinarie. Particolare attenzione deve essere tenuta nei confronti di segnalazioni di mancanza di alimentazione oppure di anomalia sulle linee di rivelazione.

In funzione della gravità oltre alla registrazione si deve indicare il tempo entro il quale verranno intraprese le azioni necessarie alla riparazione. Prima di passare alla fase esecutiva delle prove, occorre controllare la presenza dei documenti riguardanti il controllo iniziale. Nel caso in cui manchino i documenti sopra elencati è necessaria la rieffettuazione di quanto previsto nel punto 8.

Nel caso di più visite la percentuale dei dispositivi e degli azionamenti sottoposti a controllo deve essere ripartita in modo uniforme. Ogni singolo controllo si intende qualificato e devono essere controllati in modo totale tutti quei punti che singolarmente proteggono una zona. In caso di modifica impianto verificare il firmware della centrale e dei terminali remoti ove presenti.

Interrompendo il collegamento della linea con il dispositivo controllato si deve avere: Questo fatto deve essere immediatamente segnalato al responsabile del sistema. Esempi di liste di riscontro per il controllo sono riportati nelle appendici A e B.

Una copia delle liste di controllo deve essere conservata dal responsabile del sistema e allegata al registro della manutenzione e dei controlli.