Scaricare Sendblaster 3

Scaricare Sendblaster 3  sendblaster 3

Dove posso scaricare SendBlaster 3? SendBlaster 3 è disponibile sul nostro sito ufficiale, in questa pagina. Qual è la procedura corretta per l'installazione di. SendBlaster, download gratis. SendBlaster Sendblaster Facile e veloce inviare newsletter. Con SendBlaster 3 è possibile visualizzare alcune informazioni dettagliate Il software di newsletter SendBlaster scarica nuovi messaggi da un account POP3, . Sendblaster: davvero ottimo(in italiano) si può scaricare la versione di prova che 3 commenti in “Email Marketing: Usa un Software desktop e risparmia i soldi. La mia recensione a Sendblaster, il programma definitivo per la a creare la lista di contatti, a fare analisi, senza dover scaricare inutili, costosi.

Nome: sendblaster 3
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file: 50.37 Megabytes

Pochi secondi per colpire. Il mercato dell'attenzione 2. L'email marketing: una strategia a lungo termine 3. Com' fatta un'email commerciale 2. Scrittura web oriented: una questione di stile 3. Prassi base del subject 4.

I collegamenti ipertestuali invece saranno perfettamente funzionanti.

Email Marketing Subito Sendblaster Edition

Architettura del layout Disegnare il layout un momento fondamentale per la campagna di email marketing. Qui si decide l'impostazione e la forma che inevitabilmente influenzer il contenuto stesso delle newsletter, in termini di impatto, leggibilit e chiarezza. In primo luogo, ricordate la regola fondamentale: potete avere il design pi raffinato e professionale, ma senza nulla da comunicare non servir a niente. Il contenuto rimane sempre la cosa pi importante.

Si tratta dunque di valorizzare pienamente l'informazione e indirizzare al meglio l'attenzione del lettore su ci che ritieniamo pi rilevante. Una regola base da osservare : evitate elementi grafici distraenti oppure immagini troppo complesse e che richiedono molto tempo per essere caricate.

Un layout leggero e funzionale sempre la scelta migliore. Nelle pagine seguenti proponiamo due esempi di template particolarmente ben riusciti. L'altezza dipende ovviamente dalla quantit di contenuto, ma ricordate sempre che le informazioni base devono essere poste all'inizio, diciamo nei primi pixel. Questo anche nell'ottica di una lettura da mobile, che ovviamente tende a sacrificare un po' il resto del messaggio.

Il colore dello sfondo ideale naturalmente il bianco: classico e senza alcun problema di rendering. Certo, il rischio apparire un po' scontati. Se non avete in mente progetti che implementano un colore diverso, potete giocare con qualche piccolo accorgimento in termini di sfumature e decorazioni. Inoltre, buona norma osservare una certa coerenza grafica fra la newsletter e il sito di provenienza, mantenendo sempre degli elementi che ne garantiscano riconoscibilit.

In particolare, consigliabile mettere sempre in evidenza il proprio brand nell'header dell'email: magari qualcuno non cliccher direttamente sulla vostra call to action, ma si ricorder del logo Infine, ricordate che il rendering del layout cambia molto spesso e a volte in maniere spiazzanti a seconda del browser, del client e dello schermo utilizzato. In realt, non esiste un vero e proprio standard universale per la visualizzazione delle email.

Dunque: create sempre il vostro template con un linguaggio HTML e CSS pulito e validato, e soprattutto effettuate dei test il pi vari possibile per ovviare alle diversit del rendering.

Non esitate ad aprire degli account diversi e a inviarvi una newsletter di prova, in modo da valutare subito il modo in cui viene resa. Idealmente, potreste affiancare questi test manuali con un simulatore di visualizzazione quale PreviewMyEmail o EmailOnAcid. SendBlaster pu risultare molto utile nel caso in cui siate alla ricerca di nuovi template da utilizzare nelle vostre prossime campagne email. All'interno di SendBlaster sono infatti gi pre-caricate decine di template compatibili con i principali client di posta, facilmente editabili e personalizzabili anche da chi non ha particolari competenze tecniche.

L'elenco dei template visualizzabile dal pannello di composizione messaggi. Tante le categorie a disposizione, tra cui quelle dedicate alle festivit, sport, motori, salute e vacanze.

Sembrer una cosa da poco, ma la scelta del font giusto per le proprie email avr un impatto notevole sulla leggibilit delle medesime. Che si tratti in particolare di newsletter testuali ma anche nel caso in cui abbondino le immagini una frase scritta in caratteri poco chiari un evidente segno di mancanza d'attenzione. Nel concreto, la scelta dei font sterminata. Una divisione base da tenere presente fra i caratteri serif dotati di grazie, o piccoli abbellimenti e i caratteri bastoni che invece sono privi di grazie : fonte CybernetNews.

In effetti, la stragrande maggioranza delle newsletter e delle email scritta in font come l'Arial o il Verdana e con questi andate sul sicuro. Tuttavia, ci non implica che i caratteri serif siano da bandire tout court nell'email marketing. In ogni caso, la raccomandazione chiave di evitare inutili o presunte raffinatezze: un font molto elaborato o eccessivamente corsivo come il Segoe Print o l'MV Boli non avr altro effetto che diminuire la leggibilit dell'email.

Naturalmente, la scelta dipende anche dal tipo di messaggio da inviare. Per un'email ricca di testo preferibile scegliere un carattere bastoni molto semplice: se invece la parte testuale si limita a poche note isolate magari di dimensioni pi grandi del solito potete osare qualcosa di diverso.

Quanto alla visualizzazione, c' ancora molto da fare affinch il web ottenga degli standard di rendering comuni a tutti i tipi di browser e di video per non parlare dei vari client di posta elettronica. Il modo migliore per verificare la validit del font scelto rimanere effettuare dei test. Alle funzioni standard di un normale editor HTML se ne aggiungono altre tipiche dei software di email marketing, quali ad esempio l'inserimento del link di cancellazione nel messaggio e la possibilit di analizzare i risultati della campagna email attraverso l'integrazione con Google Analytics e TrackReports di cui parleremo pi avanti.

Per gli utenti pi esigenti, possibile utilizzare - previa installazione di un plugin gratuito - un editor HTML avanzato, in grado di dare pieno supporto anche ad altri linguaggi, come CSS ed elementi DOM. Questioni di grafica: l'uso corretto delle immagini Se avete optato per una email che comprende elementi grafici, allora necessario gestire al meglio l'utilizzo delle immagini nella newsletter.

Tuttavia, non tutti i client visualizzano il testo alternativo! Evitate le GIF animate. Sono decisamente kitsch. Evitate di utilizzare le immagini come background, perch vengono tagliate quasi sempre dai client di posta.

Ricordate che il bottone di call to action potrebbe non essere visualizzato. Per questo, il link relativo alla landing page dovrebbe sempre essere disponibile anche in forma testuale. Un punto fondamentale calcolare il giusto peso delle immagini. Per evitare problemi con la deliverability la capacit del messaggio di essere ricevuto dagli inbox , necessario che le immagini non siano troppo cariche. Per mantenere alta la qualit, tuttavia, possibile usare alcuni trucchi: a.

Un software come Adobe PhotoShop implementa questo tipo di tecnica.

Troppe immagini o una newsletter fatta di sole immagini rischiano di far precipitare l'email nello spam. Un messaggio che contiene soltanto un enorme elemento grafico ha possibilit molto alte di essere rigettato: includete sempre del testo. Fate un po' di conti conclusivi: il peso totale del messaggio HTML e immagini incluse non dovrebbe superare gli Kb. Non c' un limite fisso e riconosciuto, ma pi un'email leggera pi viene recapitata con facilit. Per quanto riguarda il rendering, tenete presente che i principali client di posta elettronica effettuano di default il blocco delle immagini.

Questa uno degli inconvenienti pi fastidiosi quando si vede in azione il layout che si studiato con tanta fatica e pazienza. Se la vostra email interamente grafica, il risultato potrebbe essere dunque molto spiacevole, come per questa DEM di Eprice. Ma a volte soprattutto nei tempi molto stretti della fruizione online contemporanea un click pu essere gi una richiesta eccessiva Su Email Marketing Reports, Mark Brownlow la mette ironicamente cos: Se volete un open rate pi alto, per esempio, mandate un coupon da dollari via email, e mettete il numero del coupon in un'immagine.

Gli open rate aumenteranno dato che tutti disattiveranno il blocco delle immagini per avere il proprio coupon.

SendBlaster: l'email marketing reso semplice a tutti

Ma il ROI della campagna non aumenter di un centesimo. La deliverability e il rendering di una email sono dunque un fattore chiave per valutare la riuscita del vostro lavoro. Un'ultima dritta: le immagini sono molto importanti per l'impatto di un'email, ma non sono fondamentali. Quello che fondamentale sempre il contenuto che state proponendo: valutate con cura il rapporto fra grafica e testo e fate in modo che la vostra email risulti sempre funzionale e informativa anche in caso di blocco totale delle immagini.

Avere cura del footer Il footer di un'email un elemento da non sottovalutare: per quanto marginale, se ben utilizzato pu fare la differenza tra un messaggio da dilettanti e uno davvero professionale. Graficamente, il posizionamento del footer nella parte conclusiva dell'email.

Bench non sia rilevante per la call to action, non comunque spazio morto: ci sono utenti che scrollano le newsletter fino in fondo, e questi utenti si aspettano di trovarvi qualcosa di valore.

Evitate quindi di riempire il footer di testo inutile es. Il disclaimer e il link per disiscriversi dal database di invio non devono mai mancare! L'eventuale link che porta al profilo dell'utente sul sito d'origine, nel caso siano previste delle registrazioni. Un eventuale banner pubblicitario. La serie di link ai social network aziendali Twitter, Facebook, LinkedIn Un ottimo esempio di utilizzo del footer dato dalla newsletter di Yoox. L'unico appunto che si pu muovere la scarsa visibilit del font contro lo sfondo.

Con SendBlaster, l'inserimento dei link ai canali social particolarmente semplice. Potete naturalmente aggiungerli in qualsiasi posizione all'interno del vostro messaggio, anche se come detto nel capitolo, noi consigliamo di aggiungerli nel footer, insieme al disclaimer e al link per la cancellazione.

Nell'editor di SendBlaster trovate la scorciatoia per aggiungere, con un unico click, l'icona e il link della vostra Pagina Facebook e del vostro account Twitter. Disclaimer: chiaro, discreto e fondamentale Parliamoci chiaro: qualsiasi comunicazione di massa che non contenga un disclaimer per la disiscrizione da considerarsi alla stregua dello spam. In particolare, occorre fare in modo che questo processo sia il pi semplice possibile.

Peggio ancora chiedere all'utente di tornare nella sua area personale e modificare la dichiarazione di consenso, senza indicazioni precise al riguardo. L'ideale un link embedded posto nel footer: Se non vuoi pi ricevere questa newsletter, clicca qui, o simili. Niente immagini limitatevi a un semplice link testuale. A sua volta, la landing page non deve essere complicata: inserire nuovamente i propri dati un passaggio inutile e irritante.

La cosa migliore dunque chiedere una banale conferma di opt-out, come fa ad esempio Euronics. Sono trend negativi che stupiscono, in quanto la best practice dell'opt-out non certo cosa inedita. Anzi: non pensate che rendere facile il processo di disiscrizione vi porti a perdere clienti: anzi, render pi solido il vostro marchio grazie al rispetto che mostrate verso la libert di scelta.

Essere onesti, naturalmente, non significa mettere in particolare rilievo questa opzione: n vi impedisce di lanciare un ultimo amo per trattenere l'utente.

Sendblaster 3 pro Edition (Mail Marketing)

Sulla landing page finale potete dunque offrire un incentivo, uno sconto, o ricordare quanto sono utili le vostre informazioni. Facebook arriva fino allo sfinimento emotivo, mostrandovi le foto di alcuni amici e sottolineando che gli mancherete Ma non c' bisogno di sfiorare la manipolazione come fanno Zuckerberg e soci: sono sufficienti due righe garbate e amichevoli.

Middleton Hughes e Sweetser, nel gi citato Succesful E-Mail Marketing Strategies, consigliano di differenziare l'ultima offerta con una scelta multipla: [] la landing page chiede all'utente perch vuole disiscriversi con un semplice pulsante a doppia o tripla scelta, del tipo: i prezzi sono troppo alti, le email non sono rilevanti, spedite troppo di frequente. Se clicca il terzo pulsante, offritegli di continuare con email meno frequenti, ad esempio una vota a settimana, ogni due od ogni mese.

Meglio averlo pi di rado che non averlo affatto. Se vi dice che le email non sono rilevanti, fornitegli una scelta fra diversi tipi se ne avete. Questo metodo ha anche il vantaggio di poter tracciare con cura le ragioni per cui un utente si disiscrive in base alla seconda e ultima landing page, contenente l'offerta specifica e relativa al motivo di lamentela.

Se invece non avete niente da offrire, e preferite lasciare il vostro ex utente libero in un unico click, non dimenticatevi comunque di salutarlo e ringraziarlo. Eppure basta cos poco, per lasciare un buon ricordo magari un motivo per tornare a trovarvi. Con SendBlaster, l'intera procedura di iscrizione e di cancellazione pu essere gestita in modo automatico. Per farlo, sufficiente che associate un indirizzo email per ogni vostra lista di distribuzione.

SendBlaster utilizzer l'account POP3 per scaricare le eventuali richieste di cancellazione ed eliminer subito i rispettivi indirizzi email. Allo stesso modo, SendBlaster pu essere utilizzato per gestire le iscrizioni. In questo caso le richieste di iscrizione con oggetto Subscribe saranno scaricate ed i mittenti automaticamente iscritti alla vostra lista. Landing page: il ghiaccio profondo dell'iceberg Perch delle email brevi e compatte producono un numero alto di conversioni?

Perch sono soltanto la punta dell'iceberg del contenuto vero e proprio: il resto si trova sul sito web di riferimento, nelle landing page letteralmente le pagine di atterraggio cui puntano i link contenuti nel messaggio. Capire l'importanza delle landing page cruciale per qualunque campagna di email marketing.

Qui si realizzano le conversioni che determinano la riuscita di un'azione: l'utente si registra, compie un acquisto, scarica un file. La vostra newsletter pu essere convincente quanto volete, ma il click che vi siete guadagnati solo met del lavoro e in un certo senso, nemmeno la met pi importante.

Fare affidamento sul solo contenuto di un messaggio un errore diffuso e gravissimo: l'email di massa uno strumento interattivo, che deve rimandare salvo alcuni casi eccezionali a un altrove dove l'utente pu muoversi e agire secondo quanto richiesto. In genere, le landing page sono divise in due macrocategorie: pagine reference di semplice consultazione e pagine transazionali dove si porta a termine una determinata attivit, come le pagine di conferma, di check-out dopo un acquisto, di promozione per un'offerta Le pagine transazionali sono le pi importanti, e necessitano di alcuni accorgimenti base: Coerenza.

La landing page a tutti gli effetti un'estensione diretta del link e dell'email da cui partita: deve pertanto essere coerente con la sua fonte sia dal punto di vista grafico che dal punto di vista dei contenuti. Sembrer ovvio, ma non fa male ripeterlo ancora una volta: nessuno vuole cliccare per ricevere una promozione e ritrovarsi su una pagina che parla di tutt'altro La landing page dove vi giocate tutto il lavoro.

Fatela troppo complessa, e anche l'open rate pi alto non servir a nulla. Tutte le azioni da compiere devono dunque essere rese il pi immediate possibili. Scegliete una grafica che rispetti l'impostazione del vostro sito, ma puntate tutto sulla salienza del messaggio.

Sono preferibili immagini e box di media grandezza, con colori ed elementi grafici che risaltino sullo sfondo. Nel caso stiate vendendo un prodotto, una fotografia in buona risoluzione l'ideale per solleticare il desiderio dell'utente. Una landing page ospita spesso un form da compilare e dunque costringe l'utente all'inserimento di diversi dati. Assicurare la massima fluidit nella raccolta di queste informazioni, cos come in qualunque altro tipo di azione richiesta, fondamentale.

Posto che il link dell'email punti sulla pagina giusta controllatelo sempre, e soprattutto evitate sempre di linkare solo l'homepage , necessario che tutto sulla landing page funzioni a pennello. Se si pu scusare qualche errore contenuto nella newsletter vuoi per la fretta, o perch se ne stanno spedendo diverse al momento di convertire non ci sono scuse. Effettuare dei test importante anche per le landing page: se vedete che il tasso di conversione precipita, c' qualcosa che non va nell'impostazione della pagina.

Fate un esame di coscienza, mettetevi nei panni dell'utente e sperimentate qualcosa di diverso: persino il layout che pensavate pi efficace pu risultare un abbaglio come sempre, sono i clienti ad avere l'ultima parola, e quando anche il cliente pi motivato scappa a gambe levate, be' Forse davvero il caso di ripensare la strategia! Per finire, qui di seguito proponiamo tre esempi di landing page di grande efficacia, anche se parecchio diversi fra loro.

Potranno esservi utili per trarre qualche spunto creativo e magari dare una rinfrescata al vostro design: come sempre, anche quando si tratta di grafica tenersi aggiornati e studiare le soluzioni pi accattivanti un ottimo modo per elaborare senza copiare!

Ecco la pagina post-iscrizione di Samsung. Anche la scelta di chiedere dati personali solo dopo l'iscrizione alla newsletter che avviene con la semplice immissione della propria email interessante.

Anche Campl. Qui abbiamo una breve descrizione del prodotto, una splendida foto e un titolo di sicuro impatto. La grafica in particolare molto elegante e se volete c' pure un piccolo video. La call to action arricchita dal bottone rosso, che risalta cromaticamente: forse poteva essere ingrandito un po', per renderlo ancora pi chiaro. E chiudiamo con una pagina click-through di Broadvision. Molto osata e originale certo non sono dei principianti!

Bella domanda. Se la pongono tutti, e la risposta pi ovvia che non c' una risposta semplice e univoca. La frequenza di invio l'aspetto che dipende maggiormente dalla tipologia di email, dal settore di mercato dell'attivit, dal numero e tipo di utenti del database, e naturalmente dalle vostre strategie di comunicazione.

Quindi, scordatevi qualsiasi ricetta magica da supermarketer. L'unico modo di stabilire la giusta frequenza quella di una seria analisi della vostra attivit. In generale, ci sono due tipi di preoccupazioni: inviare troppe email, o inviarne troppo poche.

La regola che non si pu costruire una relazione autentica soltanto con comunicazioni unidirezionali o saltuarie. Non potete mandare un messaggio di saluto o promozione soltanto a Pasqua e Natale: nessuno si ricorder di voi. D'altro canto, essere sommersi anche peggio. Immagino che a tutti sia capitato di lamentarsi per questo motivo: e in un regime dove l'overload diventato quasi la prassi e dove l'attenzione diventata materia di economia alienarsi un utente a causa di troppi invii davvero un suicidio strategico.

Non solo. Le email troppo numerose generano disiscrizioni o peggio ancora, e pi spesso di quanto crediate vengono segnalate come spam, e di conseguenza riducono di molto la deliverability oltre a inquadrarvi come dei rompiscatole. Quindi: la frequenza di invio dipende sempre da cosa avete da dire e dal tipo di servizio che proponete. Non sforzatevi di inviare newsletter con un contenuto irrilevante soltanto perch bisogna mandarle: un approccio che non funziona in nessun caso, nel marketing come nella vita.

L'unica regola generale che sembra avere un minimo di applicazione concreta, dopo anni di esperienze, : almeno una volta al mese e mai pi di una volta ogni 48h. Naturalmente ci sono sempre delle eccezioni. Se siete nel settore delle informazioni, potete inviare delle newsletter giornaliere come ad esempio i quotidiani online. Ci detto, ecco un po' di consigli da declinare a seconda del vostro caso: Tenete d'occhio la strategia nel complesso.

Un foglio elettronico con tutti gli invii effettuati e quelli programmati dovrebbe sempre essere disponibile per tutti i collaboratori. A parte casi straordinari, non dovrebbe esserci niente di imprevisto nella pianificazione delle cadenze di invio. In questo modo anche molto pi facile tracciare i risultati. Certo, le cadenze vanno organizzate basandosi sul reale contenuto che avete a disposizione.

Se pianificate una promozione alla settimana, non pensate di mandare tre newsletter a tutto il database: semplicemente non c' alcun motivo per farlo. Concentratevi sull'analytics vedi parte 5, capitolo 3.

L'open rate e il click-through rate, cos come i tassi di disiscrizione, vi daranno una mano per capire se state spedendo troppi messaggi o troppo pochi. Molto utili sono le comparazioni fra periodi: confrontate il progresso o regresso delle conversioni nei vari trimestri o semestri , e valutate delle contromosse. Aumentate il valore. In uno dei suoi articoli pi brillanti, Mark Brownlow demolisce l'idea che incrementare gli invii corrisponda a un miglioramento dei risultati.

Suggerisce dunque di aumentare il valore del contenuto, invece della semplice frequenza in modo da capitalizzare la fidelizzazione del database. E sottolinea: Il numero ottimale di email per un destinatario non ottimale per il destinatario successivo.

Offrite una scelta.

Se avete a disposizione materiale e tempo sufficiente, potete fare in modo che l'utente scelga in prima persona la frequenza migliore per s: settimanale, bisettimanale, mensile e cos via. Qual è la procedura corretta per l'installazione di SendBlaster 3? Per installare SendBlaster 3 non è necessario rimuovere la versione attualmente in uso di SendBlaster in quanto funzionerà separatamente. Scarica il file.

SendBlaster – Download

Ricorda che i dati relativi alla versione 2. Inoltre tutti i tuoi dati saranno importati automaticamente in SendBlaster 3, anche se l'installazione è avvenuta in un'altra cartella.

Cosa devo fare per tornare alla versione precedente? Se hai già acquistato una licenza a pagamento release 2. Blocco sendbkaster annunci e trackers Brave blocca il contenuto non desiderato per difetto.

Facile e veloce inviare newsletter F Rea Mi Nu SendBlaster 3 è disponibile sul nostro sito ufficiale, in questa pagina. Le licenze di acquisto di SendBlaster non hanno scadenza. SendBlaster supporta fino a sendblasyer, grazie ad una piattaforma high-end professionale grazie alla quale migliorerà incredibilmente la velocità dei sedblaster invii senndblaster che usiate un server SMTP in remoto o locale.

Opinioni utenti su SendBlaster. Il potenziamento della user experience nella Versione 4 rende SendBlaster estremamente moderno, grazie ad un design intuitivo e semplice, dendblaster compatibile con Windows 10 e sehdblaster le precedenti versioni del sistema operativo. SendBlaster 3 contiene numerosi miglioramenti e molte nuove caratteristiche rispetto alle precedenti versioni.